Utilità di internet nell'apprendimento delle lingue.
CMC e apprendimento della lingua inglese.
Internet ed apprendimento personalizzato.
Un pò di storia.
Internet e la Glottodidattica.
Internet e l'apprendimento delle lingue.
Altri usi di internet
La comunicazione sincrona:IRC
La comunicazione asincrona: E-Tandem
Corpora e concordancer
Netspeak
Comunità Europea nell'insegnamento delle lingue.
Weblog nell'apprendimento delle lingue
Ambienti tecnologici per la didattica delle lingue:
le piattaforme
Second Life: nuovo strumento per insegnarelelingue
L'importanza della conoscenza delle lingue straniere
INTRODUZIONE
lingua della comunicazione globale on line. La tecnologia di Internet, grazie alla sua peculiare dimensione
Ultimamente si è molto diffuso l'apprendimento delle lingue tramite il computer. Con l'acronimoCALL (Computer Assisted Language Learning) si definisce l'apprendimento delle lingue straniere assistito dal computer. Con l'acronimo INTELL ( Internet Enhanced Language Learning ) si definisce l'utilizzo di Internet per l'apprendimento delle lingue.
Nel campo dell'apprendimento delle lingue, Internet possiede molte risorse: blog, dove è possibile leggere e commentare post in inglese;chat, dove mentre si dialogo ci si può scambiare nozioni sulle varie culture. Chi decide quindi di usare Internet per l'apprendimento delle lingue straniere, non ha che l'imbarazzo della scelta. Nell’ambito della glottodidattica e delle discipline che si interessano di educazione linguistica si è sviluppato nel corso degli anni un nuovo campo di indagine, che si occupa specificamente degli aspetti connessi all’uso delle tecnologie informatiche nella didattica delle lingue, nonché delle relazioni che esse stabiliscono all’interno del sistema glottodidattico.
Nella letteratura specialistica le strategie di impiego del computer in didattica e in particolare nella didattica delle lingue hanno dato origine a numerosi altri acronimi, alcuni dei quali sono: CBT (Computer Based Training), CBI (Computer Based Instruction), CMI (Computer Managed Instruction),CAI (Computer Assisted Instruction), CAL (Computer Assisted Learning), CALT (Computer Assisted Language Teaching), ICALL (Intelligent Computer Assisted Language Learning), TELL (Technology Enhanced Language Learning = "apprendimento delle lingue migliorato dalla tecnologia"). I termini non sono neutri, ma rappresentano sostanzialmente due diverse posizioni: quella in cui il computer esercita un ruolo predominante e di controllo, (CBT, CBI, CMI) e quella in cui il computer resta un supporto, mentre il controllo è dell’insegnante e/o dello studente (CAI, CALT, CALL…). Per chiarezza espositiva e perché forse è il più diffuso, si preferisce spesso utilizzare il termine CALL, anche se può risultare potenzialmente ambiguo, dal momento che con la sigla CALL vengono comunemente, ma erroneamente, definiti anche i singoli software usati per la didattica della lingua e non il campo di studi. Per i software sarebbe più corretto usare il termine courseware che designa un software costruito specificamente per l’insegnamento.
UTILITà DI INTERNET NELL'APPRENDIMENTO DELLE LINGUE
Il computer può essere molto importante per l'apprendimento delle lingue. In particolare, a partire dagli anni '90, la diffusione di Internet si è rivelata estremamente funzionale per la diffusione della lingua inglese, affermatasi ufficialmente come comunicativa,ha reso possibile l'apprendimento della lingua in un contesto attuale e veritiero, seppur virtuale. In effetti Internet predilige l'approccio comunicativo nell'affrontare l'apprendimento delle lingue straniere, creando un contesto didattico più motivante per il discente, il quale si sente parte attiva del processo di learning; lo studente, infatti è incentivato a lavorare dall' interesse che suscita in lui l'interazione, anche se mediata, con i suoi coetanei di altre lingue. Tuttavia al di là della tecnologia di Internet, il pc non è da considerarsi, nell'insegnamento delle lingue, uno strumento dalla portata innovativa aprioristica. Si può anche scegliere di utilizzare il pc per l'apprendimento delle lingue seguendo metodi tradizionali,ossia utilizzando delle strutture didattiche predefinite. In altri termini, il pc può essere usato anche solamente per svolgere degli esercizi di impostazione tradizionale, col vantaggio, però, di avere sempre a disposizione correzioni rapide e infallibili. Tale approccio, risulta oggi statico, demotivante, nonchè di scarso interesse. La rivoluzione nell'insegnamento delle lingue risiede dunque nell'utilizzo particolare che si fa dello strumento tecnologico pittosto che nello strumento in sé. Sono necessarie delle buone competenze per saper sfruttare in maniera efficace il supporto del computer nell'apprendimento delle lingue, poichè costituisce l'obiettivo più importante da perseguire negli incontri di formazione o aggiornamento dei docenti.
CMC E APPRENDIMENTO DELLA LINGUA INGLESE
CMC è l'acronimo di Computer Mediated Communication, ossia la comunicazione che avviene fra esseri umani on line. Attraverso la CMC, il messaggio digitato con la tastiera sarà letto in simultanea (Synchronus Communication) o in differita (Asynchronus Communication) sui monitor dei computer in rete. Il registro linguistico della CMC è unico poichè caratterizzato da elementi grafici come le emoticons e dall'utilizzo di un particolare gergo della lingua inglese: il Netspeak, caratterizzato da neologismi e acronimi. Questo sistema può trovare applicazioni nella glottodidattica nella misura in cui il Netspeak costituisce una nuova varietà di inglese, resa peculiare dall'uso di abbreviazioni, neologismi, acronimi, emoticons etc. Tra gli acronimi più utilizzati nel Netspeak si annoverano i seguenti: ASAP - As Soon As Possible; BAK - Back At Keyboard; BTW - By the way; IMHO - In My Humble Opinion; TIA - Thanks In Advance; BBIAFM- Be Back In A Few Minutes; FYI - For Your Information; FOCL - Falling Off The Chair Laughing. Tra gli acronimi che invece si rifanno ad assonanze fonetiche ricordiamo: CUL - see you later; F2F- face to face; 4u - for you; 4ever - for ever; l8r - later.
INTERNET E APPRENDIMENTO PERSONALIZZATO
Utilizzando le modalità di apprendimento offerte dall'Ipertesto e dall'Ipermedia, al discente è offerta la possibilità di creare percorsi di apprendimento personalizzati. L'ipertesto è il prodotto finale di una nuova forma di scrittura che spezza i canoni di linearità e sequenzialità tipici della scrittura tradizionale. Attraverso una serie di links il lettore ha l'opportunità di leggere in maniera acentrica, passando cioè da una parte all'altra dell' ipertesto;in tal modo potrà più rapidamente selezionare le informazioni pertinenti alla sua indagine specifica. L'ipermedia, invece, è l'ipertesto arricchito da elementi multimediali(suoni, animazioni e video). Proprio grazie a tali caratteristiche, queste due nuove forme di scrittura , peculiari dell'universo digitale, velocizzano e migliorano i processi di apprendimento. Innanzitto grazie al suo alto grado di isomorfismo, l'ipertesto garantisce al discente un apprendimento più simile al proprio naturale processo cognitivo. In secondo luogo, attraverso l'inserimento di elementi multimediali, consente l'immersione nella conoscenza e veicola contenuti attraverso canali differenti. L'utilizzo di immagini, video, suoni etc..., offre al discente la possibilità di scegliere il canale di apprendimento più idoneo, in base alla propria inclinazione verso un apprendimento visivo, acustico, cinetico. Il web rappresenta l'ipertesto per eccellenza. Allo stesso tempo, però, contenendo un numero infinito di risorse costringe il discente a sviluppare le proprie doti di selettività e giudizio critico altrimenti può capitare disorientamento. Promuove, implicitamente, un apprendimento personalizzato ed autonomo.
UN PO' DI STORIA
Nell’arco degli ultimi decenni, nell’ambito del CALL (Computer Assisted Language Learning), il computer ha assunto diversi ruoli man mano che il progresso tecnologico e metodologico avanzava. Negli anni '60-'70, secondo il metodo strutturale predominante in questo periodo, il computer è visto come un tutor, dispensatore di esercizi, capace di offrirne sempre di nuovi e di correggere lo studente immediatamente. Lo scopo è l’acquisizione sicura delle strutture linguistiche secondo il modello comportamentista vigente nell’insegnamento delle lingue. Negli anni '80, invece, esplode l’approccio comunicativo nell’insegnamento delle lingue e nasce il CALL (Computer Assisted Language Learning), per cui se la lingua è innanzitutto comunicazione, lo studente deve diventare parte attiva, operando delle scelte e producendo lingua, invece di manipolare la lingua da ripetere e memorizzare. Studente e macchina devono interagire in modo flessibile. Il computer diventa al contempo tutor e tool, ovvero uno strumento-guida che offre maggior controllo e scelta, ed il cui fine è migliorare la padronanza linguistico-comunicativa. Per la prima volta si utilizzano programmi di videoscrittura, dizionari, giochi linguistici per scopi didattici. Per ora la macchina non ha aggiunto grandi novità nella didattica in quanto tale, ma sicuramente costituisce una spinta alla motivazione degli studenti. Negli anni '90, assistiamo all’introduzione di due innovazioni tecnologiche: il computer multimediale e Internet che fanno del computer un alleato per l'insegnamento delle lingue straniere, e in particolar modo dell’inglese che è la lingua della comunicazione globale on-line.
Il computer ormai diventa il mezzo di comunicazione più importante, in quanto l'interattività implica un coinvolgimento attivo del discente, che in questo modo, può intervenire nella scelta delle risorse didattiche. E' importante, nell'approccio con questa nuova "scuola", non farsi travolgere dal disorientamento, ma farsi condurre da una figura esperta (come il docente) e soprattutto selezionare le informazioni tenendo sempre presente l'obiettivo da perseguire. Paradossalmente pur essendo tutto virtuale, in Internet la comunicazione on-line trova un ambiente reale di comunicazione. Ambiente difficile da creare in classe, luogo in cui, non essendoci il vero bisogno di comunicare, ogni simulazione è destinata a fallire. Internet, con tutti i servizi e le possibilità che offre (interagire con persone da ogni parte del mondo attaverso percorsi e stimoli sempre nuovi, applicare le proprie abilità linguistiche in combinazioni sempre diverse – per esempio: lettura+scrittura, ascolto+scrittura, ascolto+parlato) crea un ambiente virtuale in cui il bisogno di comunicare si concretizza mediante l’uso di una lingua diversa dalla propria. Il Web, inoltre, è un luogo privo di pregiudizi; età, sesso e religione non sono elementi discriminanti ed in più, la CMC è lo strumento di comunicazione più utilizzato da sordi ed portatori di handicap , aiutandoli in tal modo, a inserirsi più facilmente nel contesto sociale. Luoghi di conversazione preferiti dalla maggior parte dei ragazzi sono le chat, che utilizzate nel modo corretto consentono agli studenti di imparare a comunicare in modo conciso, di apprendere nuovi vocaboli dal gergo della rete:il Netspeak. La chat è il mezzo comunicativo più veloce ed è in grado, soprattutto, di creare una conversazione autentica tra i vari chatters, elemento fondamentale per l'apprendimento delle lingue; tale autenticità della comunicazione rende inoltre i singoli soggetti attivi e non oggetti passivi, immersi in dialoghi artefatti, rintracciabili molto facilmente su qualsiasi manuale. Bisogna essere motivati per condurre una qualsiasi attività: la chat è un elemento che stimola la motivazione.
INTERNET E LA GLOTTODIDATTICA
L'applicazione di Internet alla glottodidattica mette in discussione gli approcci comunicativi tradizionali. In effetti, se analizziamo l'ipertesto e l'ipermedia, è facile rendersi conto di come sia mutato il concetto tradizionale di lettura lineare e sequenziale. La Rete, infatti, ci offre il concetto di navigazione. Il discorso ipermediale, composto da testo, grafica, animazione e suoni, ci conduce alla creazione di un nuovo concetto di unità. Grazie all'interattività di cui dispone l'utente/discente si ha la possibilità di creare percorsi di apprendimento autonomi e personalizzati. I vantaggi dell'ipertesto sono vari:
1.In primis basta considerare che il funzionamento del cervello umano non è lineare, e di conseguenza la lettura multimediale e personalizzata dall'utente stesso è sicuramente più idonea a quella tradizionale.
2.Attraverso la libertà selettiva di cui dispone l'utente per la ricerca delle informazioni utili (libertà pur sempre relativa) la ricerca diventa più celere e efficace.
3.L'ipertesto offre la possibilità di apprendere secondo le proprie inclinazioni cognitive, dato che si dispone di diverse fonti di informazione ( visive, acustiche e/o cinetiche).Si avvicina così maggiormente alle esigenze della maggior parte degli utenti che interagiscono con esso.
Con Internet si reimposta il ruolo di docente e di discente: gli insegnanti hanno modo di apprendere insieme agli studenti; lo studente avverte che l'insegnante-tutor gli presta attenzione e considerazione per le scelte di apprendimento da lui intraprese; questo nuovo modo di interagire con il docente è sicuramente più stimolante e motivante per il discente.
Infine, l'educazione online si esprime proprio nella sua peculiarità comunicativa: tra studenti, insegnanti e tutor si stabilisce un contatto diretto reso possibile attraverso l'utilizzo della posta elettronica e la partecipazione a classi virtuali e forum collaborativi.
Applicando internt alla glottodidattica, si offre al discente la possibilità di approfondire quelle competenze acquisite secondo il metodo tradizionale. Per apprendere al meglio una lingua occore capire perchè avviene l'atto linguistico e questo è lo scopo principale della glottodidattica funzionale. Quest ultima nasce dalla pragmalinguistica, scienza del linguaggio sorta tra gli anni '50 e gli anni '70,che si propone di studiare la lingua soprattutto come mezzo di interazione sociale.Secondo la glottodidattica funzionale sono di estrema necessità all'apprendimento i mezzi multimediali che ,ricorrendo sia alla dimensione sonora che visiva ,ne garantiscono il successo. Internet offre una serie di opportunità per avanzare le proprie competeze linguistiche: ad esempio Second Life (vedi ultimo paragrafo) che permette all'utente di vivere realtà linguistiche in modo virtuale.
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INTERNET E L'APPRENDIMENTO DELLE LINGUE
Internet viene anche in aiuto degli insegnanti per approfondimenti e aggiornamenti, attraverso la consultazione di fonti informative online, lo scambio di idee ed esperienze ed il reperimento di software didattici. Un altro impiego di internet è quello per l'autoapprendimento delle lingue, attraverso letture di giornali, ascolto di notizie radio, siti per esercitazioni linguistiche mirate, progetti di scambio per corrispondenza, giochi di ruolo ecc. La rete viene infine usata come luogo virtuale per dialogare, attraverso le chat, che permettono la comunicazione in tempo reale (comunicazione sincrona) attraverso un gergo proprio della rete, il Netspeak. Certo Internet non è una bacchetta magica che renderà possibile l'apprendimento miracoloso delle lingue straniere, ma di sicuro il suo potenziale rende semplice e autonomo l'apprendimento.INTELL (Internet Enhanced Language Learning) è l'acronimo con cui si definisce l'utilizzo di internet per l'apprendimento delle lingue. Con esso sono possibili svariate operazioni come l'accesso a moltissime informazioni, in diversi formati (testi, giornali, enciclopedie, banche dati e dizionari, collegamenti a tutte le biblioteche del mondo). La rete è utile inoltre per per stringere amicizie interculturali attraverso la posta elettronica (comunicazione asincrona), che unisce studenti appartenenti ad aree geografiche diverse. Internet viene anche in aiuto degli insegnanti per approfondimenti e aggiornamenti, attraverso la consultazione di fonti informative online, lo scambio di idee ed esperienze ed il reperimento di software didattici. Un altro impiego di internet è quello per l'autoapprendimento delle lingue, attraverso letture di giornali, ascolto di notizie radio, siti per esercitazioni linguistiche mirate, progetti di scambio per corrispondenza, giochi di ruolo ecc. La rete viene infine usata per come luogo virtuale per dialogare, attraverso le chat, che permettono la comunicazione in tempo reale (comunicazione sincrona) attraverso un gergo proprio della rete, il Netspeak. Certo Internet non è una bacchetta magica che renderà possibile l'apprendimento miracoloso delle lingue straniere, ma di sicuro il suo potenziale rende semplice e autonomo l'apprendimento.
ALTRI USI DI INTERNET
Altro uso consapevole di Internet è quindi quello di utilizzarlo come mezzo per reperire informazioni o come semplice mezzo di comunicazione, mediante le chat, che offrono la possibilità di dialogare in tempo reale in tutto il mondo utilizzando la lingua mondiale per eccellenza, l'inglese, o altre lingue. Nelle chat si ha la possibilità di cimentarsi nella arte di essere concisi: è bene che i messaggi inviati siano brevi e informativi per essere recepiti dagli altri utenti. Il servizio chat può anche essere utilizzato come uno strumento per l'apprendimento delle lingue straniere, ma non solo; infatti dialogando con persone di altre nazioni è possibile arricchire la nostra cultura e aprirci verso nuovi orizzonti.
LA COMUNICAZIONE SINCRONA:IRC
La posta elettronica è veloce, ma essendo uno strumento di comunicazione asincrona, non permette di effettuare vere e proprie conversazioni on-line. Per questo occorre un servizio specifico chiamato Internet Relay Chat (IRC), comunemente noto come chat, un luogo dove dialogare con utenti di tutto il mondo in tempo reale. La lingua ufficiale di Internet è l'inglese. Partecipare a una chat in inglese è sicuramente più facile, almeno nella comprensione, di dover decifrare una conversazione telefonica, nella quale rientrerebbero altri fattori come un accento particolare dell'interlocutore e/o i disturbi della linea. Per accedere ad una chat bisogna collegarsi a un IRC server, cioè un sito Internet che offre questo servizio, e scegliere un nome di identificazione, il nickname. Si può partecipare ad una conversazione già esistente o ignorarla, o anche leggerla senza farne parte. La chat è quindi un "salotto virtuale" frequentato da numerosi ospiti. E' importante che i messaggi siano brevi e quanto più ricchi di informazioni è possibile. Nelle chat, gli spazi dedicati agli scambi sono delle "rooms" e qui chatters di tutto il mond o ogni giorno fanno conoscenza parlando lingue diverse. Quasi tutte le chat sono testuali e forniscono ad ogni partecipante una serie di comandi attraverso i quali si possono mettere in atto una gamma di azioni comunicative. Alcune utilizzano programmi grafici con i quali l'utente assume una sembianza, un avatar (dalla parola sanscrita avatara che significa 'discesa di Dio sulla terra per la durata di una vita umana'; nel contesto informatico, l'avatar è inteso come reincarnazione virtuale con cui il chatter si presenta in Internet).
LA COMUNICAZIONE ASINCRONA: L' E-TANDEM
Una forma di comunicazione asincrona utile per l’apprendimento delle lingue straniere, è sicuramente l' e-Tandem. In latino tandem significa finalmente, alla lunga, infine. Gli Inglesi inventarono una freddura per cui due cavalli attaccati uno dietro l’altro per tirare un carro erano due cavalli attaccati at lenght, alla lunga, per il lungo, non una pariglia affiancata. Quando fu inventata una bicicletta per una pariglia di ciclisti messi uno dietro l’altro, il nuovo veicolo ricevette il nome di tandem bicycle. In breve: tandem significa “bicicletta per due persone”, in questo contesto, indica quindi il tragitto di due individui di lingua madre diversa. Col Tandem, rappresentanti di due culture alla pari, in completa autonomia e libertà apprendono insegnando: ognuno sarà contemporaneamente insegnante e discente. Al centro del processo c’è il “learner” che autonomamente entra in Internet per scoprire la storia, la geografia, gli aspetti socio-culturali, politici nonché la lingua del Paese del proprio partner tandem. Un rapporto Tandem permette di velocizzare la corrispondenza poichè con le e-mail (abbreviazione di "electronic mail") è più veloce e può implicare anche una frequenza giornaliera; invece in una normale corrispondenza epistolare ciò non accade, perchè passano dei giorni tra una lettera e l'altra. Sono nati così i cosidetti "keypals" che sostituiscono i vecchi "penfriends" (amici di penna). L’attività comunicativa e-Tandem risulta estremamente vantaggiosa ai fini dell’apprendimento in quanto nel momento in cui si hanno reali possibilità di entrare in contatto con la comunità parlante la lingua-obiettivo, le possibilità di successo nell’apprendimento sono piuttosto elevate. I programmi di posta elettronica permettono di inviare, assieme al testo, anche file allegati di qualsiasi formato, come foto, video, ecc... Il software per scrivere ed elaborare messaggi diventa sempre più comodo. Mentre si scrivono messaggi, ad esempio, possono essere utilizzati contemporaneamente programmi ausiliari come dizionari elettronici, spelling checker e possono anche essere copiate le e-mail ricevute, all’interno del proprio messaggio, essere corrette e commentate.
Grazie a diversi progetti dell'Unione Europea, dal 1994, oltre 30 università europee, scuole e altre istituzioni hanno sperimentato l'eTandem come metodo di apprendimento delle lingue straniere e lo hanno adottato con ottimi risultati.
CORPORA E CONCORDANCER
Che cos'è un corpus?
Un corpus è una raccolta organica e sistematica di testi, selezionati e organizzati per facilitare le analisi linguistiche.
Il contenuto e l'ampiezza di un corpus dipendono dall'obiettivo che l'utente intende perseguire. Ad esempio se si deciderà di analizzare lo stile letterario di Virginia Woolf, il corpus dovrà essere limitato alle sue opere; se, invece, l'intenzione è prendere in esame la grammatica e la semantica dell'intera lingua inglese, il corpus dovrà contenere testi appartenenti a generi differenti della lingua in questione. I corpora possono essere creati su carta oppure oralmente, ma oggi il ruolo del computer nell'uso dei corpora è diventato così cruciale che ormai il termine stesso di "corpus" è spesso sinonimo di "corpus elettronico".
La rete dispone di numerosi corpora in inglese, lingua della comunicazione globale. Tra i più importanti ritroviamo il Collins Cobuild Direct che comprende circa 450 milioni di parole dell'inglese contemporaneo scritto e parlato nel Regno Unito ,negli Stati Uniti e nella Nuova Zelanda.Altro corpora è il British National Corpus,il Corpus Nazionale Britannico,il più ampio che esista al momento per l'inglese brittanico moderno.E' una collezione di circa 100 milioni di parole estrapolate da documenti sia in lingua scritta sia orale.
Che cos'è un concordancer?
Un concordancer è un programma che consente l'analisi statistica di un testo elettronico. Molti concordancer sono disponibili anche on line, dove è possibile reperire tutte le informazioni necessarie e versioni demo gratuitamente scaricabili "openware" o "shareware".Tra i più noti ricordiamo il Wordsmith e il Concordance. Il primo è un set di strumenti linguistici sviluppati da Mike Scott. A causa delle sue molteplici funzioni il suo impiego potrebbe risultare abbastanza difficile per i principianti, ma i tempi di ricerca sono veloci ed è consentita la stampa delle concordanze. Il secondo, invece, realizza sia la concordanza completa che quella KWIC, permette la stampa delle concordanze e supporta molta lingue europee.E' in grado di convertire una concordanza completa in formato HTML,in modo tale che possa essere utilizzata con un browser Web.
IL NETSPEAK
Il Netspeak è un tipo di gergo nato in seguito allo sviluppo della CMC ( Computer-Mediated Communication ), promulgato dagli utenti di internet.L'elemento sicuramente più interessante del netspeak è l'aspetto lessicale. Nella CMC sono diffusamente utilizzati acronimi, abbreviazioni, interiezioni o doppie interiezioni, segni tachigrafici, ideofoni ecc..., inoltre non bisogna sottovalutare l'importanza delle emoticon. Spesso si usano per pigrizia ed è controindicato farne un uso eccessivo, poichè la ridondanza potrebbe impossibilitare la comprensione del messaggio al neofita. Gli acronimi si dividono in due categorie: quelli che possono essere utilizzati anche nella lingua parlata e quelli che sono solamente scritti, ma mai pronunciati che si definiscono initialisms.
Tra gli acronomi più usati ci sono:
BBIAFM - Be Back In A Few Minutes (ritorno tra pochi minuti)
ASAP - As Soon As Possible (non appena possibile)
IMHO - In My Humble Opinion (a mio modesto parere)
CUL - See You Later (arrivederci)
How r u!-How Are You! (come stai?)
F2F - Face To Face (faccia a faccia)
Tra i ragazzi si è diffuso abbondantemente l'utilizzo di questo linguaggio data la frequenza con la quale accedono a servizi di navigazione e comunicazione online. Nell'ambito dell'insegnamento della lingua inglese, i docenti potrebbero considerare proficuo integrare attività disciplinari alla frequentazione di comunità virtuali e di IRC (Internet Relay Chat). Il discente non si limiterebbe solo all'apprendimento di nozioni e competenze linguistiche basilari ma si inserebbe personalmente in contesti di lungua specifici e comunicherebbe secondo precise istanze comunicatiche.
Questo linguaggio non si è diffuso solo tra utenti di una stessa lingua (inglese) ,ma anche tra utenti appartenenti a sistemi linguistici differenti. Anche noi italiani utilizziamo nella scrittura digitale un repertorio di voci che non ritroviamo nei dizionari ufficiali e che provengono direttamente dal netspeak inglese ( o vengono riadattati ) come fixare, flashwordare e quotare. Altre voci, nonostante siano presenti, hanno un significato completamente diverso da quello virtuale.
COMUNITA' EUROPEA NEL'INSEGNAMENTO DELLE LINGUE
Fra non molto l'UE subirà un allargamento senza precedenti. Saranno più di 450 milioni gli europei che vi abiteranno, di diversa estrazione etnica, culturale e linguistica. Sarà importantissimo che i cittadini comprendano i loro vicini, o quanto meno comincino ad avvicinarsi alle loro culture. Attualmente le lingue parlate dagli europei sono poco numerose; eppure ogni cittadino dovrebbe parlare almeno due lingue oltre quella materna. Si tratta di un obiettivo ambizioso che gli stati membri vogliono a tutti i costi raggiungere. L'UE ha varato numerose azioni specifiche atte a promuovere l'insegnamento e l'apprendimento delle lingue nell'ambito di programmi di cooperazione operanti nei seguenti settori:
1. Istruzione (SOCRATES, LEONARDO DA VINCI)
2. Formazione professionale (LEONARDO DA VINCI)
3. Audiovisivo (programma MEDIA PLUS, sostiene la distribuzione cinematografica)
L'UE è seriamente intenzionata a promuovere sistemi di apprendimento delle lingue straniere per via elettronica (e-learning ). Secondo la CEE, una notevole opportunità di contatto tra allievi di altre comunità linguistiche è offerta dai metodi di apprendimento per via telematica basati su gemellaggi tra diverse istituzioni scolastiche e universitarie. La UE ha redatto un Piano d'azione 2004/06 per promuovere l' apprendimento delle lingue dando così a tutti la possibilità di apprendere una L2 durante il corso della propria vita, e per migliorarne l' insegnamento, in quanto sono ancora molti i docenti radicati alle vecchie tecniche di insegnamento, che utilizzano il computer solo come una macchina passiva.Il Piano d'azione 2004-2006 si articola su tre principali assi d'intervento:
1. estendere a tutti i cittadini i vantaggi dell'apprendimento delle lingue lungo tutto l'arco della vita;
2. migliorare l'insegnamento delle lingue;
3. creare un ambiente favorevole alle lingue adottando un approccio integrato nei confronti delle lingue regionali e minoritarie.
Tra le altre iniziative della CEE vi sono anche: "LINGUA CATALOGUE": banca dati che fornisce descrizioni sugli strumenti a disposizione per l'insegnamento delle lingue; "EUROCLIC": rete europea che coinvolge docenti di lingua, formatori, e ricercatori. Sul sito internet è possibile accedere ad una chat e ad una banca dati di materiali linguistici a disposizione. "THE LABEL DATABASE": banca dati che contiene 429 progetti per migliorare la qualità dell'insegnamento. Queste iniziative rappresentano un enorme passo avanti compiuto dal "vecchio continente", che ha capito di dover allargare le frontiere della conoscenza mettendosi all'avanguardia. E se è vero che il mondo è un villaggio globale, cominciamo ad aprire la nostra mente ed approfittiamo della moderna tecnologia messaci a disposizione. Le risorse on line per l' apprendimento delle lingue sono migliaia, basta solo un "click" per potervi accedere.
WEBLOG NELL'APPRENDIMENTO DELLE LINGUE
L'impiego dei blog nel campo dell'apprendimento delle lingue è in via di espansione. I blog possono essere usati come sussidio didattico, consultando i blog in Rete i ragazzi possono raggiungere diversi obbiettivi; come per esempio: fare pratica di letture attraverso i "post" in inglese contenuti all'interno dei blog e di scrittura attraverso i "commenti" in inglese ai post di altri blogger. Lo studio delle lingue straniere richiede approfondimenti anche sulla cultura, e per questo la blogosfera è più che indicata perchè è una fonte di documentazione ampia sull'aspetto socio-culturale dei paesi d'origine della lingua. Inoltre il blog può essere usato anche come strumento didattico.Il blog creato dall'insegnante per facilitare la didattica è chiamato "teaching tool", mentre quello creato dalla classe con il sostegno tecnico dell'insegnante è detto "learning blog". Il docente quindi assume il ruolo di "tutor-blog", cioè una guida che potrà inserire, nella classe virtuale, esercizi, avvisi, link interessanti, ecc... Sul blog, a parte gli esercizi di scrittura e lettura, si posso svolgere varie attività, come ad esempio: la ricerca di vocaboli on line, l'assegnazione sempre di nuove letture attraverso l'inserimento di nuovi post nei blog, facilmente reperibili da tutti visto che il blog può essere sia pubblico che privato. Gli studenti sono molto attratti da queste attività perchè sono alla moda, attuali e familiari; proprio per questo si aumenterà la motivazione all'apprendimento delle nuove lingue e non solo.Infine il blog è utilizzato come strumento di comunicazione in quanto consente a studenti e docenti di interagire.
VANTAGGI DEL WEBLOG
Per il docente i vantaggi sono:
maggiore facilità di reperimento delle informazioni,
ricorrere a fonti diverse,
riduzione del tempo di inserimento e diffusione del materiale,
possibilità di racchiudere in un solo ambiente un elevato numero di informazioni.
Per lo studente invece:
possibilità di avere a disposizione il materiale specifico,
accesso all'archivio dei materiali del corso,
ricorrere a fonti diverse, scambio di idee,
stimolerà lo studente ad essere attivo del proprio sapere.
Gli SVANTAGGI potrebbero sussistere nel momento in cui se ne fa un uso massiccio e si rischia che il linguaggio scritto-parlato del blog diventi il linguaggio di comunicazione. Ciò non è possibile perchè è un linguaggio privo di stile, di registro e di genere. Ogni strumento come il blog, internet, è un potenziale mezzo che dà il meglio nelle mani esperte.Altro svantaggio riguarda il problema tecnico ossia la difficile connessione ad Internet.
AMBIENTI TECNOLOGI PER LA DIDATTICA DELLE LINGUE:LE PIATTAFORME
Nell'ambito dell'e-learning una piattaforma costituisce uno strumento tecnologico a supporto della formazione online. In termini più specifici, si tratta di un software per la gestione di corsi a distanza. Esso consente di gestire l'ntero processo di formzione, dalla creazione di contenuti, alle attività di monitoraggio e feedback fino ad arrivare alla valutazione delle competenze/conoscenze acquisite dal corsista.In realtà, più che un software, la piattaforma rappresenta un AMBIENTE VIRTUALE DI APPRENDIMENTO (AVA). La caratteristica principale di un ava, quella che la distingue nettamente dagli altri siti web a scopi didattici, è la compresenza di due elementi: contenuti prestrutturati e community. I primi consentono al discente di studiare autonomamente, di rielaborare i contenuti inseriti dal docente, di fare riferimento alla grammatica della lingua che si sta apprendendo ma soprattutto di scegliere i tempi e percorsi da seguire. La community, invece, consente scambi di files, conversazioni in lingua attraverso la chat, discussioni su argomenti trattati nei contenuti. In altri termini, i servizi integrati inducono ad un apprendimento collettivo e collaborativo rivelatosi negli ultimi anni particolarmente stimolante ed efficace.
Ricapitolando, una piattaforma deve:
gestire gli utenti
gestire contenuti didattici
gestire voti e risulatati
monitorare l'attività degli utenti
gestire l'interazione degli utenti
La grande proliferazione delle risorse didattiche disponibili e degli strumenti per erogarle ha determinato la necessità di creare degli standard tecnologici che consentissero l'interoperabilità.Lo standard messo a punto negli ultimi anni è lo SCORM (sharable content object reference model). Esso costituisce ormai un modello di riferimento per molti sviluppatori di piattaforme ed è stato inotre citato come requisito tecnico per la pubblicazione online di contenuti didattici nel decreto ministeriale emanato in Italia il 17 Aprile 2003.
SECOND LIFE: NUOVO STRUMENTO PER INSEGNARE LE LINGUE
L'insegnamento di lingue nei mondi virtuali 3D come Second Life fornisce agli studenti nuove opportunità per imparare in modo socialmente interattivo; in tal modo l'apprendimento diventa pratico e coinvolgente. Grazie alla simulazione di situazioni e ambienti realistici, gli studenti scoprono modi creativi per migliorare le proprie conoscenze linguistiche. In Second Life è infatti possibile riprodurre i contesti linguistici e culturali: gli ambienti virtuali sono ricchi di oggetti (es. tavoli, sedie, bicchieri, TV, abiti, ecc.) ed entità spazio-temporali (città, spiagge, montagne, attività di sole e luna che scandiscono l'arco della giornata, ecc.) che funzionano da elementi extralinguistici per comprendere con facilità e immediatezza il significato di nuove parole (scritte o emesse foneticamente), pertanto di nuovi concetti.
Second Life con i suoi milioni di utenti registrati sta rapidamente diventando un mondo parallelo per la socializzazione, il commercio e l'insegnamento. Il mondo 3D online offre accesso gratuito e permette ai suoi ‘residenti' (o avatar) di realizzare i loro progetti virtuali, fondando un intero nuovo mondo sulla loro immaginazione. Second Life è specialmente adatta agli studenti più giovani, che già vedono internet come naturale spazio di apprendimento e di gioco. Recentemente SL ha anche introdotto modalità di comunicazione vocale, permettendo ai membri-residenti di parlarsi in tempo reale. Questo ha permesso agli educatori online di offrire lezioni ancora più comunicative.
L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DELLE LINGUE STRANIERE SUL MERCATO DEL LAVORO Oggi, in un mondo globalizzato, la conoscenza delle lingue straniere, oltre alle conoscenze e alle competenze nel proprio settore professionale, sta diventando sempre più importante. Una volta si pensava che la lingua fosse semplicemente un'abilità secondaria da utilizzare per l’insegnamento, le traduzioni e il turismo, mentre ora si sta rivelando fondamentale per la comunicazione e la negoziazione nel mondo degli affari internazionali. In molte aziende, infatti, è sempre più richiesto che la classe dirigente abbia una buona se non ottima conoscenza pratica di una seconda lingua, cosa che offre immediatamente il vantaggio competitivo che può essere necessario per presentare i prodotti o i progetti dell’organizzazione ad un acquirente straniero. 'La lingua migliore è sempre la lingua del cliente,' ha detto una volta un commerciante internazionale del sedicesimo secolo. Questa frase ora è stata aggiornata così: 'Se vuole comprare da noi, lei non deve parlare la nostra lingua, ma se lei vuole vendere…' La conoscenza di una seconda o anche una terza lingua straniera non basta certamente a prendere o anche a mantenere un’attività, ma è sicuramente un modo che faciliterà l'inserimento nel mondo del lavoro. Ci sono pochissimi settori in cui una seconda lingua non è utile; se si prende in mano un qualsiasi giornale o se si fa una ricerca di lavoro su internet, si troveranno certamente degli annunci, destinati ai neolaureati fino ai top manager, che specificano il bisogno di una conoscenza buona o ottima in… I vantaggi che derivano dall’avere la conoscenza di una lingua straniera nel mondo del lavoro sono molteplici, proprio come sono svariati i problemi che derivano da una scarsa dimestichezza con essa. Non essere sufficientemente competente nella lingua può rivelarsi decisivo nei dettagli mancanti, nel non capire bene le sfumature delle parole, nei malintesi o nelle interpretazioni erronee che possono causare ritardi nella conclusione degli accordi e creare difficoltà nei rapporti commerciali e, nel peggiore dei casi, porre fine a ulteriori negoziati. Ci sono sempre situazioni in cui l'essere in grado di dimostrare una completa comprensione delle esigenze del cliente e delle imprese nella loro lingua sono cruciali per convincerli che la vostra è la società giusta. Da non dimenticare è anche il fatto che la conoscenza di una lingua straniera, quasi sempre porta con sé l’approfondimento della cultura straniera di riferimento, un qualcosa cioè che non dovrebbe essere trascurato, soprattutto quando si tratta di culture diverse dalla nostra. La padronanza della lingua consente automaticamente di entrare in questi mondi attraverso i libri, i giornali, le riviste, la televisione, la radio, i siti internet e così via. In conclusione, nel mondo di oggi parlare una lingua straniera non è più solo un plus, ma una necessità per rimanere competitivo.
LINGUA E COMPUTER
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Utilità di internet nell'apprendimento delle lingue.
CMC e apprendimento della lingua inglese.
Internet ed apprendimento personalizzato.
Un pò di storia.
Internet e la Glottodidattica.
Internet e l'apprendimento delle lingue.
Altri usi di internet
La comunicazione sincrona:IRC
La comunicazione asincrona: E-Tandem
Corpora e concordancer
Netspeak
Comunità Europea nell'insegnamento delle lingue.
Weblog nell'apprendimento delle lingue
Ambienti tecnologici per la didattica delle lingue:
le piattaforme
Second Life: nuovo strumento per insegnare le lingue
L'importanza della conoscenza delle lingue straniere
INTRODUZIONE
lingua della comunicazione globale on line. La tecnologia di Internet, grazie alla sua peculiare dimensione
Ultimamente si è molto diffuso l'apprendimento delle lingue tramite il computer. Con l'acronimo CALL (Computer Assisted Language Learning) si definisce l'apprendimento delle lingue straniere assistito dal computer. Con l'acronimo INTELL ( Internet Enhanced Language Learning ) si definisce l'utilizzo di Internet per l'apprendimento delle lingue.
Nel campo dell'apprendimento delle lingue, Internet possiede molte risorse: blog, dove è possibile leggere e commentare post in inglese;chat, dove mentre si dialogo ci si può scambiare nozioni sulle varie culture. Chi decide quindi di usare Internet per l'apprendimento delle lingue straniere, non ha che l'imbarazzo della scelta. Nell’ambito della glottodidattica e delle discipline che si interessano di educazione linguistica si è sviluppato nel corso degli anni un nuovo campo di indagine, che si occupa specificamente degli aspetti connessi all’uso delle tecnologie informatiche nella didattica delle lingue, nonché delle relazioni che esse stabiliscono all’interno del sistema glottodidattico.
Nella letteratura specialistica le strategie di impiego del computer in didattica e in particolare nella didattica delle lingue hanno dato origine a numerosi altri acronimi, alcuni dei quali sono: CBT (Computer Based Training), CBI (Computer Based Instruction), CMI (Computer Managed Instruction),CAI (Computer Assisted Instruction), CAL (Computer Assisted Learning), CALT (Computer Assisted Language Teaching), ICALL (Intelligent Computer Assisted Language Learning), TELL (Technology Enhanced Language Learning = "apprendimento delle lingue migliorato dalla tecnologia"). I termini non sono neutri, ma rappresentano sostanzialmente due diverse posizioni: quella in cui il computer esercita un ruolo predominante e di controllo, (CBT, CBI, CMI) e quella in cui il computer resta un supporto, mentre il controllo è dell’insegnante e/o dello studente (CAI, CALT, CALL…). Per chiarezza espositiva e perché forse è il più diffuso, si preferisce spesso utilizzare il termine CALL, anche se può risultare potenzialmente ambiguo, dal momento che con la sigla CALL vengono comunemente, ma erroneamente, definiti anche i singoli software usati per la didattica della lingua e non il campo di studi. Per i software sarebbe più corretto usare il termine courseware che designa un software costruito specificamente per l’insegnamento.
UTILITà DI INTERNET NELL'APPRENDIMENTO DELLE LINGUE
Il computer può essere molto importante per l'apprendimento delle lingue. In particolare, a partire dagli anni '90, la diffusione di Internet si è rivelata estremamente funzionale per la diffusione della lingua inglese, affermatasi ufficialmente come comunicativa,ha reso possibile l'apprendimento della lingua in un contesto attuale e veritiero, seppur virtuale. In effetti Internet predilige l'approccio comunicativo nell'affrontare l'apprendimento delle lingue straniere, creando un contesto didattico più motivante per il discente, il quale si sente parte attiva del processo di learning; lo studente, infatti è incentivato a lavorare dall' interesse che suscita in lui l'interazione, anche se mediata, con i suoi coetanei di altre lingue. Tuttavia al di là della tecnologia di Internet, il pc non è da considerarsi, nell'insegnamento delle lingue, uno strumento dalla portata innovativa aprioristica. Si può anche scegliere di utilizzare il pc per l'apprendimento delle lingue seguendo metodi tradizionali,ossia utilizzando delle strutture didattiche predefinite. In altri termini, il pc può essere usato anche solamente per svolgere degli esercizi di impostazione tradizionale, col vantaggio, però, di avere sempre a disposizione correzioni rapide e infallibili. Tale approccio, risulta oggi statico, demotivante, nonchè di scarso interesse. La rivoluzione nell'insegnamento delle lingue risiede dunque nell'utilizzo particolare che si fa dello strumento tecnologico pittosto che nello strumento in sé. Sono necessarie delle buone competenze per saper sfruttare in maniera efficace il supporto del computer nell'apprendimento delle lingue, poichè costituisce l'obiettivo più importante da perseguire negli incontri di formazione o aggiornamento dei docenti.
CMC E APPRENDIMENTO DELLA LINGUA INGLESE
CMC è l'acronimo di Computer Mediated Communication, ossia la comunicazione che avviene fra esseri umani on line. Attraverso la CMC, il messaggio digitato con la tastiera sarà letto in simultanea (Synchronus Communication) o in differita (Asynchronus Communication) sui monitor dei computer in rete. Il registro linguistico della CMC è unico poichè caratterizzato da elementi grafici come le emoticons e dall'utilizzo di un particolare gergo della lingua inglese: il Netspeak, caratterizzato da neologismi e acronimi. Questo sistema può trovare applicazioni nella glottodidattica nella misura in cui il Netspeak costituisce una nuova varietà di inglese, resa peculiare dall'uso di abbreviazioni, neologismi, acronimi, emoticons etc. Tra gli acronimi più utilizzati nel Netspeak si annoverano i seguenti: ASAP - As Soon As Possible; BAK - Back At Keyboard; BTW - By the way; IMHO - In My Humble Opinion; TIA - Thanks In Advance; BBIAFM- Be Back In A Few Minutes; FYI - For Your Information; FOCL - Falling Off The Chair Laughing. Tra gli acronimi che invece si rifanno ad assonanze fonetiche ricordiamo: CUL - see you later; F2F- face to face; 4u - for you; 4ever - for ever; l8r - later.
INTERNET E APPRENDIMENTO PERSONALIZZATO
Utilizzando le modalità di apprendimento offerte dall'Ipertesto e dall'Ipermedia, al discente è offerta la possibilità di creare percorsi di apprendimento personalizzati. L'ipertesto è il prodotto finale di una nuova forma di scrittura che spezza i canoni di linearità e sequenzialità tipici della scrittura tradizionale. Attraverso una serie di links il lettore ha l'opportunità di leggere in maniera acentrica, passando cioè da una parte all'altra dell' ipertesto;in tal modo potrà più rapidamente selezionare le informazioni pertinenti alla sua indagine specifica. L'ipermedia, invece, è l'ipertesto arricchito da elementi multimediali(suoni, animazioni e video). Proprio grazie a tali caratteristiche, queste due nuove forme di scrittura , peculiari dell'universo digitale, velocizzano e migliorano i processi di apprendimento. Innanzitto grazie al suo alto grado di isomorfismo, l'ipertesto garantisce al discente un apprendimento più simile al proprio naturale processo cognitivo. In secondo luogo, attraverso l'inserimento di elementi multimediali, consente l'immersione nella conoscenza e veicola contenuti attraverso canali differenti. L'utilizzo di immagini, video, suoni etc..., offre al discente la possibilità di scegliere il canale di apprendimento più idoneo, in base alla propria inclinazione verso un apprendimento visivo, acustico, cinetico. Il web rappresenta l'ipertesto per eccellenza. Allo stesso tempo, però, contenendo un numero infinito di risorse costringe il discente a sviluppare le proprie doti di selettività e giudizio critico altrimenti può capitare disorientamento. Promuove, implicitamente, un apprendimento personalizzato ed autonomo.
UN PO' DI STORIA
Nell’arco degli ultimi decenni, nell’ambito del CALL (Computer Assisted Language Learning), il computer ha assunto diversi ruoli man mano che il progresso tecnologico e metodologico avanzava. Negli anni '60-'70, secondo il metodo strutturale predominante in questo periodo, il computer è visto come un tutor, dispensatore di esercizi, capace di offrirne sempre di nuovi e di correggere lo studente immediatamente. Lo scopo è l’acquisizione sicura delle strutture linguistiche secondo il modello comportamentista vigente nell’insegnamento delle lingue. Negli anni '80, invece, esplode l’approccio comunicativo nell’insegnamento delle lingue e nasce il CALL (Computer Assisted Language Learning), per cui se la lingua è innanzitutto comunicazione, lo studente deve diventare parte attiva, operando delle scelte e producendo lingua, invece di manipolare la lingua da ripetere e memorizzare. Studente e macchina devono interagire in modo flessibile. Il computer diventa al contempo tutor e tool, ovvero uno strumento-guida che offre maggior controllo e scelta, ed il cui fine è migliorare la padronanza linguistico-comunicativa. Per la prima volta si utilizzano programmi di videoscrittura, dizionari, giochi linguistici per scopi didattici. Per ora la macchina non ha aggiunto grandi novità nella didattica in quanto tale, ma sicuramente costituisce una spinta alla motivazione degli studenti. Negli anni '90, assistiamo all’introduzione di due innovazioni tecnologiche: il computer multimediale e Internet che fanno del computer un alleato per l'insegnamento delle lingue straniere, e in particolar modo dell’inglese che è la lingua della comunicazione globale on-line.
Il computer ormai diventa il mezzo di comunicazione più importante, in quanto l'interattività implica un coinvolgimento attivo del discente, che in questo modo, può intervenire nella scelta delle risorse didattiche. E' importante, nell'approccio con questa nuova "scuola", non farsi travolgere dal disorientamento, ma farsi condurre da una figura esperta (come il docente) e soprattutto selezionare le informazioni tenendo sempre presente l'obiettivo da perseguire. Paradossalmente pur essendo tutto virtuale, in Internet la comunicazione on-line trova un ambiente reale di comunicazione. Ambiente difficile da creare in classe, luogo in cui, non essendoci il vero bisogno di comunicare, ogni simulazione è destinata a fallire. Internet, con tutti i servizi e le possibilità che offre (interagire con persone da ogni parte del mondo attaverso percorsi e stimoli sempre nuovi, applicare le proprie abilità linguistiche in combinazioni sempre diverse – per esempio: lettura+scrittura, ascolto+scrittura, ascolto+parlato) crea un ambiente virtuale in cui il bisogno di comunicare si concretizza mediante l’uso di una lingua diversa dalla propria. Il Web, inoltre, è un luogo privo di pregiudizi; età, sesso e religione non sono elementi discriminanti ed in più, la CMC è lo strumento di comunicazione più utilizzato da sordi ed portatori di handicap , aiutandoli in tal modo, a inserirsi più facilmente nel contesto sociale. Luoghi di conversazione preferiti dalla maggior parte dei ragazzi sono le chat, che utilizzate nel modo corretto consentono agli studenti di imparare a comunicare in modo conciso, di apprendere nuovi vocaboli dal gergo della rete:il Netspeak. La chat è il mezzo comunicativo più veloce ed è in grado, soprattutto, di creare una conversazione autentica tra i vari chatters, elemento fondamentale per l'apprendimento delle lingue; tale autenticità della comunicazione rende inoltre i singoli soggetti attivi e non oggetti passivi, immersi in dialoghi artefatti, rintracciabili molto facilmente su qualsiasi manuale. Bisogna essere motivati per condurre una qualsiasi attività: la chat è un elemento che stimola la motivazione.
INTERNET E LA GLOTTODIDATTICA
L'applicazione di Internet alla glottodidattica mette in discussione gli approcci comunicativi tradizionali. In effetti, se analizziamo l'ipertesto e l'ipermedia, è facile rendersi conto di come sia mutato il concetto tradizionale di lettura lineare e sequenziale. La Rete, infatti, ci offre il concetto di navigazione. Il discorso ipermediale, composto da testo, grafica, animazione e suoni, ci conduce alla creazione di un nuovo concetto di unità. Grazie all'interattività di cui dispone l'utente/discente si ha la possibilità di creare percorsi di apprendimento autonomi e personalizzati. I vantaggi dell'ipertesto sono vari:
1.In primis basta considerare che il funzionamento del cervello umano non è lineare, e di conseguenza la lettura multimediale e personalizzata dall'utente stesso è sicuramente più idonea a quella tradizionale.
2.Attraverso la libertà selettiva di cui dispone l'utente per la ricerca delle informazioni utili (libertà pur sempre relativa) la ricerca diventa più celere e efficace.
3.L'ipertesto offre la possibilità di apprendere secondo le proprie inclinazioni cognitive, dato che si dispone di diverse fonti di informazione ( visive, acustiche e/o cinetiche).Si avvicina così maggiormente alle esigenze della maggior parte degli utenti che interagiscono con esso.
Con Internet si reimposta il ruolo di docente e di discente: gli insegnanti hanno modo di apprendere insieme agli studenti; lo studente avverte che l'insegnante-tutor gli presta attenzione e considerazione per le scelte di apprendimento da lui intraprese; questo nuovo modo di interagire con il docente è sicuramente più stimolante e motivante per il discente.
Infine, l'educazione online si esprime proprio nella sua peculiarità comunicativa: tra studenti, insegnanti e tutor si stabilisce un contatto diretto reso possibile attraverso l'utilizzo della posta elettronica e la partecipazione a classi virtuali e forum collaborativi.
Applicando internt alla glottodidattica, si offre al discente la possibilità di approfondire quelle competenze acquisite secondo il metodo tradizionale. Per apprendere al meglio una lingua occore capire perchè avviene l'atto linguistico e questo è lo scopo principale della glottodidattica funzionale. Quest ultima nasce dalla pragmalinguistica, scienza del linguaggio sorta tra gli anni '50 e gli anni '70,che si propone di studiare la lingua soprattutto come mezzo di interazione sociale.Secondo la glottodidattica funzionale sono di estrema necessità all'apprendimento i mezzi multimediali che ,ricorrendo sia alla dimensione sonora che visiva ,ne garantiscono il successo. Internet offre una serie di opportunità per avanzare le proprie competeze linguistiche: ad esempio Second Life (vedi ultimo paragrafo) che permette all'utente di vivere realtà linguistiche in modo virtuale.
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INTERNET E L'APPRENDIMENTO DELLE LINGUE
Internet viene anche in aiuto degli insegnanti per approfondimenti e aggiornamenti, attraverso la consultazione di fonti informative online, lo scambio di idee ed esperienze ed il reperimento di software didattici. Un altro impiego di internet è quello per l'autoapprendimento delle lingue, attraverso letture di giornali, ascolto di notizie radio, siti per esercitazioni linguistiche mirate, progetti di scambio per corrispondenza, giochi di ruolo ecc. La rete viene infine usata come luogo virtuale per dialogare, attraverso le chat, che permettono la comunicazione in tempo reale (comunicazione sincrona) attraverso un gergo proprio della rete, il Netspeak. Certo Internet non è una bacchetta magica che renderà possibile l'apprendimento miracoloso delle lingue straniere, ma di sicuro il suo potenziale rende semplice e autonomo l'apprendimento.INTELL (Internet Enhanced Language Learning) è l'acronimo con cui si definisce l'utilizzo di internet per l'apprendimento delle lingue. Con esso sono possibili svariate operazioni come l'accesso a moltissime informazioni, in diversi formati (testi, giornali, enciclopedie, banche dati e dizionari, collegamenti a tutte le biblioteche del mondo). La rete è utile inoltre per per stringere amicizie interculturali attraverso la posta elettronica (comunicazione asincrona), che unisce studenti appartenenti ad aree geografiche diverse. Internet viene anche in aiuto degli insegnanti per approfondimenti e aggiornamenti, attraverso la consultazione di fonti informative online, lo scambio di idee ed esperienze ed il reperimento di software didattici. Un altro impiego di internet è quello per l'autoapprendimento delle lingue, attraverso letture di giornali, ascolto di notizie radio, siti per esercitazioni linguistiche mirate, progetti di scambio per corrispondenza, giochi di ruolo ecc. La rete viene infine usata per come luogo virtuale per dialogare, attraverso le chat, che permettono la comunicazione in tempo reale (comunicazione sincrona) attraverso un gergo proprio della rete, il Netspeak. Certo Internet non è una bacchetta magica che renderà possibile l'apprendimento miracoloso delle lingue straniere, ma di sicuro il suo potenziale rende semplice e autonomo l'apprendimento.
ALTRI USI DI INTERNET
Altro uso consapevole di Internet è quindi quello di utilizzarlo come mezzo per reperire informazioni o come semplice mezzo di comunicazione, mediante le chat, che offrono la possibilità di dialogare in tempo reale in tutto il mondo utilizzando la lingua mondiale per eccellenza, l'inglese, o altre lingue. Nelle chat si ha la possibilità di cimentarsi nella arte di essere concisi: è bene che i messaggi inviati siano brevi e informativi per essere recepiti dagli altri utenti. Il servizio chat può anche essere utilizzato come uno strumento per l'apprendimento delle lingue straniere, ma non solo; infatti dialogando con persone di altre nazioni è possibile arricchire la nostra cultura e aprirci verso nuovi orizzonti.
LA COMUNICAZIONE SINCRONA:IRC
La posta elettronica è veloce, ma essendo uno strumento di comunicazione asincrona, non permette di effettuare vere e proprie conversazioni on-line. Per questo occorre un servizio specifico chiamato Internet Relay Chat (IRC), comunemente noto come chat, un luogo dove dialogare con utenti di tutto il mondo in tempo reale. La lingua ufficiale di Internet è l'inglese. Partecipare a una chat in inglese è sicuramente più facile, almeno nella comprensione, di dover decifrare una conversazione telefonica, nella quale rientrerebbero altri fattori come un accento particolare dell'interlocutore e/o i disturbi della linea. Per accedere ad una chat bisogna collegarsi a un IRC server, cioè un sito Internet che offre questo servizio, e scegliere un nome di identificazione, il nickname. Si può partecipare ad una conversazione già esistente o ignorarla, o anche leggerla senza farne parte. La chat è quindi un "salotto virtuale" frequentato da numerosi ospiti. E' importante che i messaggi siano brevi e quanto più ricchi di informazioni è possibile. Nelle chat, gli spazi dedicati agli scambi sono delle "rooms" e qui chatters di tutto il mond o ogni giorno fanno conoscenza parlando lingue diverse. Quasi tutte le chat sono testuali e forniscono ad ogni partecipante una serie di comandi attraverso i quali si possono mettere in atto una gamma di azioni comunicative. Alcune utilizzano programmi grafici con i quali l'utente assume una sembianza, un avatar (dalla parola sanscrita avatara che significa 'discesa di Dio sulla terra per la durata di una vita umana'; nel contesto informatico, l'avatar è inteso come reincarnazione virtuale con cui il chatter si presenta in Internet).
LA COMUNICAZIONE ASINCRONA: L' E-TANDEM
Una forma di comunicazione asincrona utile per l’apprendimento delle lingue straniere, è sicuramente l' e-Tandem. In latino tandem significa finalmente, alla lunga, infine. Gli Inglesi inventarono una freddura per cui due cavalli attaccati uno dietro l’altro per tirare un carro erano due cavalli attaccati at lenght, alla lunga, per il lungo, non una pariglia affiancata. Quando fu inventata una bicicletta per una pariglia di ciclisti messi uno dietro l’altro, il nuovo veicolo ricevette il nome di tandem bicycle. In breve: tandem significa “bicicletta per due persone”, in questo contesto, indica quindi il tragitto di due individui di lingua madre diversa. Col Tandem, rappresentanti di due culture alla pari, in completa autonomia e libertà apprendono insegnando: ognuno sarà contemporaneamente insegnante e discente. Al centro del processo c’è il “learner” che autonomamente entra in Internet per scoprire la storia, la geografia, gli aspetti socio-culturali, politici nonché la lingua del Paese del proprio partner tandem. Un rapporto Tandem permette di velocizzare la corrispondenza poichè con le e-mail (abbreviazione di "electronic mail") è più veloce e può implicare anche una frequenza giornaliera; invece in una normale corrispondenza epistolare ciò non accade, perchè passano dei giorni tra una lettera e l'altra. Sono nati così i cosidetti "keypals" che sostituiscono i vecchi "penfriends" (amici di penna). L’attività comunicativa e-Tandem risulta estremamente vantaggiosa ai fini dell’apprendimento in quanto nel momento in cui si hanno reali possibilità di entrare in contatto con la comunità parlante la lingua-obiettivo, le possibilità di successo nell’apprendimento sono piuttosto elevate. I programmi di posta elettronica permettono di inviare, assieme al testo, anche file allegati di qualsiasi formato, come foto, video, ecc... Il software per scrivere ed elaborare messaggi diventa sempre più comodo. Mentre si scrivono messaggi, ad esempio, possono essere utilizzati contemporaneamente programmi ausiliari come dizionari elettronici, spelling checker e possono anche essere copiate le e-mail ricevute, all’interno del proprio messaggio, essere corrette e commentate.
Grazie a diversi progetti dell'Unione Europea, dal 1994, oltre 30 università europee, scuole e altre istituzioni hanno sperimentato l'eTandem come metodo di apprendimento delle lingue straniere e lo hanno adottato con ottimi risultati.
CORPORA E CONCORDANCER
Che cos'è un corpus?
Un corpus è una raccolta organica e sistematica di testi, selezionati e organizzati per facilitare le analisi linguistiche.
Il contenuto e l'ampiezza di un corpus dipendono dall'obiettivo che l'utente intende perseguire. Ad esempio se si deciderà di analizzare lo stile letterario di Virginia Woolf, il corpus dovrà essere limitato alle sue opere; se, invece, l'intenzione è prendere in esame la grammatica e la semantica dell'intera lingua inglese, il corpus dovrà contenere testi appartenenti a generi differenti della lingua in questione. I corpora possono essere creati su carta oppure oralmente, ma oggi il ruolo del computer nell'uso dei corpora è diventato così cruciale che ormai il termine stesso di "corpus" è spesso sinonimo di "corpus elettronico".
La rete dispone di numerosi corpora in inglese, lingua della comunicazione globale. Tra i più importanti ritroviamo il Collins Cobuild Direct che comprende circa 450 milioni di parole dell'inglese contemporaneo scritto e parlato nel Regno Unito ,negli Stati Uniti e nella Nuova Zelanda.Altro corpora è il British National Corpus,il Corpus Nazionale Britannico,il più ampio che esista al momento per l'inglese brittanico moderno.E' una collezione di circa 100 milioni di parole estrapolate da documenti sia in lingua scritta sia orale.
Che cos'è un concordancer?
Un concordancer è un programma che consente l'analisi statistica di un testo elettronico. Molti concordancer sono disponibili anche on line, dove è possibile reperire tutte le informazioni necessarie e versioni demo gratuitamente scaricabili "openware" o "shareware".Tra i più noti ricordiamo il Wordsmith e il Concordance. Il primo è un set di strumenti linguistici sviluppati da Mike Scott. A causa delle sue molteplici funzioni il suo impiego potrebbe risultare abbastanza difficile per i principianti, ma i tempi di ricerca sono veloci ed è consentita la stampa delle concordanze. Il secondo, invece, realizza sia la concordanza completa che quella KWIC, permette la stampa delle concordanze e supporta molta lingue europee.E' in grado di convertire una concordanza completa in formato HTML,in modo tale che possa essere utilizzata con un browser Web.
IL NETSPEAK
Il Netspeak è un tipo di gergo nato in seguito allo sviluppo della CMC ( Computer-Mediated Communication ), promulgato dagli utenti di internet.L'elemento sicuramente più interessante del netspeak è l'aspetto lessicale. Nella CMC sono diffusamente utilizzati acronimi, abbreviazioni, interiezioni o doppie interiezioni, segni tachigrafici, ideofoni ecc..., inoltre non bisogna sottovalutare l'importanza delle emoticon. Spesso si usano per pigrizia ed è controindicato farne un uso eccessivo, poichè la ridondanza potrebbe impossibilitare la comprensione del messaggio al neofita. Gli acronimi si dividono in due categorie: quelli che possono essere utilizzati anche nella lingua parlata e quelli che sono solamente scritti, ma mai pronunciati che si definiscono initialisms.
Tra gli acronomi più usati ci sono:
BBIAFM - Be Back In A Few Minutes (ritorno tra pochi minuti)
ASAP - As Soon As Possible (non appena possibile)
IMHO - In My Humble Opinion (a mio modesto parere)
CUL - See You Later (arrivederci)
How r u!-How Are You! (come stai?)
F2F - Face To Face (faccia a faccia)
Tra i ragazzi si è diffuso abbondantemente l'utilizzo di questo linguaggio data la frequenza con la quale accedono a servizi di navigazione e comunicazione online. Nell'ambito dell'insegnamento della lingua inglese, i docenti potrebbero considerare proficuo integrare attività disciplinari alla frequentazione di comunità virtuali e di IRC (Internet Relay Chat). Il discente non si limiterebbe solo all'apprendimento di nozioni e competenze linguistiche basilari ma si inserebbe personalmente in contesti di lungua specifici e comunicherebbe secondo precise istanze comunicatiche.
Questo linguaggio non si è diffuso solo tra utenti di una stessa lingua (inglese) ,ma anche tra utenti appartenenti a sistemi linguistici differenti. Anche noi italiani utilizziamo nella scrittura digitale un repertorio di voci che non ritroviamo nei dizionari ufficiali e che provengono direttamente dal netspeak inglese ( o vengono riadattati ) come fixare, flashwordare e quotare. Altre voci, nonostante siano presenti, hanno un significato completamente diverso da quello virtuale.
COMUNITA' EUROPEA NEL'INSEGNAMENTO DELLE LINGUE
Fra non molto l'UE subirà un allargamento senza precedenti. Saranno più di 450 milioni gli europei che vi abiteranno, di diversa estrazione etnica, culturale e linguistica. Sarà importantissimo che i cittadini comprendano i loro vicini, o quanto meno comincino ad avvicinarsi alle loro culture. Attualmente le lingue parlate dagli europei sono poco numerose; eppure ogni cittadino dovrebbe parlare almeno due lingue oltre quella materna. Si tratta di un obiettivo ambizioso che gli stati membri vogliono a tutti i costi raggiungere. L'UE ha varato numerose azioni specifiche atte a promuovere l'insegnamento e l'apprendimento delle lingue nell'ambito di programmi di cooperazione operanti nei seguenti settori:
1. Istruzione (SOCRATES, LEONARDO DA VINCI)
2. Formazione professionale (LEONARDO DA VINCI)
3. Audiovisivo (programma MEDIA PLUS, sostiene la distribuzione cinematografica)
L'UE è seriamente intenzionata a promuovere sistemi di apprendimento delle lingue straniere per via elettronica (e-learning ). Secondo la CEE, una notevole opportunità di contatto tra allievi di altre comunità linguistiche è offerta dai metodi di apprendimento per via telematica basati su gemellaggi tra diverse istituzioni scolastiche e universitarie. La UE ha redatto un Piano d'azione 2004/06 per promuovere l' apprendimento delle lingue dando così a tutti la possibilità di apprendere una L2 durante il corso della propria vita, e per migliorarne l' insegnamento, in quanto sono ancora molti i docenti radicati alle vecchie tecniche di insegnamento, che utilizzano il computer solo come una macchina passiva.Il Piano d'azione 2004-2006 si articola su tre principali assi d'intervento:
1. estendere a tutti i cittadini i vantaggi dell'apprendimento delle lingue lungo tutto l'arco della vita;
2. migliorare l'insegnamento delle lingue;
3. creare un ambiente favorevole alle lingue adottando un approccio integrato nei confronti delle lingue regionali e minoritarie.
Tra le altre iniziative della CEE vi sono anche: "LINGUA CATALOGUE": banca dati che fornisce descrizioni sugli strumenti a disposizione per l'insegnamento delle lingue; "EUROCLIC": rete europea che coinvolge docenti di lingua, formatori, e ricercatori. Sul sito internet è possibile accedere ad una chat e ad una banca dati di materiali linguistici a disposizione. "THE LABEL DATABASE": banca dati che contiene 429 progetti per migliorare la qualità dell'insegnamento. Queste iniziative rappresentano un enorme passo avanti compiuto dal "vecchio continente", che ha capito di dover allargare le frontiere della conoscenza mettendosi all'avanguardia. E se è vero che il mondo è un villaggio globale, cominciamo ad aprire la nostra mente ed approfittiamo della moderna tecnologia messaci a disposizione. Le risorse on line per l' apprendimento delle lingue sono migliaia, basta solo un "click" per potervi accedere.
WEBLOG NELL'APPRENDIMENTO DELLE LINGUE
L'impiego dei blog nel campo dell'apprendimento delle lingue è in via di espansione. I blog possono essere usati come sussidio didattico, consultando i blog in Rete i ragazzi possono raggiungere diversi obbiettivi; come per esempio: fare pratica di letture attraverso i "post" in inglese contenuti all'interno dei blog e di scrittura attraverso i "commenti" in inglese ai post di altri blogger. Lo studio delle lingue straniere richiede approfondimenti anche sulla cultura, e per questo la blogosfera è più che indicata perchè è una fonte di documentazione ampia sull'aspetto socio-culturale dei paesi d'origine della lingua. Inoltre il blog può essere usato anche come strumento didattico.Il blog creato dall'insegnante per facilitare la didattica è chiamato "teaching tool", mentre quello creato dalla classe con il sostegno tecnico dell'insegnante è detto "learning blog". Il docente quindi assume il ruolo di "tutor-blog", cioè una guida che potrà inserire, nella classe virtuale, esercizi, avvisi, link interessanti, ecc... Sul blog, a parte gli esercizi di scrittura e lettura, si posso svolgere varie attività, come ad esempio: la ricerca di vocaboli on line, l'assegnazione sempre di nuove letture attraverso l'inserimento di nuovi post nei blog, facilmente reperibili da tutti visto che il blog può essere sia pubblico che privato. Gli studenti sono molto attratti da queste attività perchè sono alla moda, attuali e familiari; proprio per questo si aumenterà la motivazione all'apprendimento delle nuove lingue e non solo.Infine il blog è utilizzato come strumento di comunicazione in quanto consente a studenti e docenti di interagire.
VANTAGGI DEL WEBLOG
Per il docente i vantaggi sono:
maggiore facilità di reperimento delle informazioni,
ricorrere a fonti diverse,
riduzione del tempo di inserimento e diffusione del materiale,
possibilità di racchiudere in un solo ambiente un elevato numero di informazioni.
Per lo studente invece:
possibilità di avere a disposizione il materiale specifico,
accesso all'archivio dei materiali del corso,
ricorrere a fonti diverse, scambio di idee,
stimolerà lo studente ad essere attivo del proprio sapere.
Gli SVANTAGGI potrebbero sussistere nel momento in cui se ne fa un uso massiccio e si rischia che il linguaggio scritto-parlato del blog diventi il linguaggio di comunicazione. Ciò non è possibile perchè è un linguaggio privo di stile, di registro e di genere. Ogni strumento come il blog, internet, è un potenziale mezzo che dà il meglio nelle mani esperte.Altro svantaggio riguarda il problema tecnico ossia la difficile connessione ad Internet.
AMBIENTI TECNOLOGI PER LA DIDATTICA DELLE LINGUE:LE PIATTAFORME
Nell'ambito dell'e-learning una piattaforma costituisce uno strumento tecnologico a supporto della formazione online. In termini più specifici, si tratta di un software per la gestione di corsi a distanza. Esso consente di gestire l'ntero processo di formzione, dalla creazione di contenuti, alle attività di monitoraggio e feedback fino ad arrivare alla valutazione delle competenze/conoscenze acquisite dal corsista.In realtà, più che un software, la piattaforma rappresenta un AMBIENTE VIRTUALE DI APPRENDIMENTO (AVA). La caratteristica principale di un ava, quella che la distingue nettamente dagli altri siti web a scopi didattici, è la compresenza di due elementi: contenuti prestrutturati e community. I primi consentono al discente di studiare autonomamente, di rielaborare i contenuti inseriti dal docente, di fare riferimento alla grammatica della lingua che si sta apprendendo ma soprattutto di scegliere i tempi e percorsi da seguire. La community, invece, consente scambi di files, conversazioni in lingua attraverso la chat, discussioni su argomenti trattati nei contenuti. In altri termini, i servizi integrati inducono ad un apprendimento collettivo e collaborativo rivelatosi negli ultimi anni particolarmente stimolante ed efficace.
Ricapitolando, una piattaforma deve:
gestire gli utenti
gestire contenuti didattici
gestire voti e risulatati
monitorare l'attività degli utenti
gestire l'interazione degli utenti
La grande proliferazione delle risorse didattiche disponibili e degli strumenti per erogarle ha determinato la necessità di creare degli standard tecnologici che consentissero l'interoperabilità.Lo standard messo a punto negli ultimi anni è lo SCORM (sharable content object reference model). Esso costituisce ormai un modello di riferimento per molti sviluppatori di piattaforme ed è stato inotre citato come requisito tecnico per la pubblicazione online di contenuti didattici nel decreto ministeriale emanato in Italia il 17 Aprile 2003.
SECOND LIFE: NUOVO STRUMENTO PER INSEGNARE LE LINGUE
L'insegnamento di lingue nei mondi virtuali 3D come Second Life fornisce agli studenti nuove opportunità per imparare in modo socialmente interattivo; in tal modo l'apprendimento diventa pratico e coinvolgente. Grazie alla simulazione di situazioni e ambienti realistici, gli studenti scoprono modi creativi per migliorare le proprie conoscenze linguistiche. In Second Life è infatti possibile riprodurre i contesti linguistici e culturali: gli ambienti virtuali sono ricchi di oggetti (es. tavoli, sedie, bicchieri, TV, abiti, ecc.) ed entità spazio-temporali (città, spiagge, montagne, attività di sole e luna che scandiscono l'arco della giornata, ecc.) che funzionano da elementi extralinguistici per comprendere con facilità e immediatezza il significato di nuove parole (scritte o emesse foneticamente), pertanto di nuovi concetti.
Second Life con i suoi milioni di utenti registrati sta rapidamente diventando un mondo parallelo per la socializzazione, il commercio e l'insegnamento. Il mondo 3D online offre accesso gratuito e permette ai suoi ‘residenti' (o avatar) di realizzare i loro progetti virtuali, fondando un intero nuovo mondo sulla loro immaginazione. Second Life è specialmente adatta agli studenti più giovani, che già vedono internet come naturale spazio di apprendimento e di gioco. Recentemente SL ha anche introdotto modalità di comunicazione vocale, permettendo ai membri-residenti di parlarsi in tempo reale. Questo ha permesso agli educatori online di offrire lezioni ancora più comunicative.
L’IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA DELLE LINGUE STRANIERE SUL MERCATO DEL LAVORO
Oggi, in un mondo globalizzato, la conoscenza delle lingue straniere, oltre alle conoscenze e alle competenze nel proprio settore professionale, sta diventando sempre più importante.
Una volta si pensava che la lingua fosse semplicemente un'abilità secondaria da utilizzare per l’insegnamento, le traduzioni e il turismo, mentre ora si sta rivelando fondamentale per la comunicazione e la negoziazione nel mondo degli affari internazionali. In molte aziende, infatti, è sempre più richiesto che la classe dirigente abbia una buona se non ottima conoscenza pratica di una seconda lingua, cosa che offre immediatamente il vantaggio competitivo che può essere necessario per presentare i prodotti o i progetti dell’organizzazione ad un acquirente straniero. 'La lingua migliore è sempre la lingua del cliente,' ha detto una volta un commerciante internazionale del sedicesimo secolo. Questa frase ora è stata aggiornata così: 'Se vuole comprare da noi, lei non deve parlare la nostra lingua, ma se lei vuole vendere…'
La conoscenza di una seconda o anche una terza lingua straniera non basta certamente a prendere o anche a mantenere un’attività, ma è sicuramente un modo che faciliterà l'inserimento nel mondo del lavoro. Ci sono pochissimi settori in cui una seconda lingua non è utile; se si prende in mano un qualsiasi giornale o se si fa una ricerca di lavoro su internet, si troveranno certamente degli annunci, destinati ai neolaureati fino ai top manager, che specificano il bisogno di una conoscenza buona o ottima in…
I vantaggi che derivano dall’avere la conoscenza di una lingua straniera nel mondo del lavoro sono molteplici, proprio come sono svariati i problemi che derivano da una scarsa dimestichezza con essa. Non essere sufficientemente competente nella lingua può rivelarsi decisivo nei dettagli mancanti, nel non capire bene le sfumature delle parole, nei malintesi o nelle interpretazioni erronee che possono causare ritardi nella conclusione degli accordi e creare difficoltà nei rapporti commerciali e, nel peggiore dei casi, porre fine a ulteriori negoziati. Ci sono sempre situazioni in cui l'essere in grado di dimostrare una completa comprensione delle esigenze del cliente e delle imprese nella loro lingua sono cruciali per convincerli che la vostra è la società giusta.
Da non dimenticare è anche il fatto che la conoscenza di una lingua straniera, quasi sempre porta con sé l’approfondimento della cultura straniera di riferimento, un qualcosa cioè che non dovrebbe essere trascurato, soprattutto quando si tratta di culture diverse dalla nostra. La padronanza della lingua consente automaticamente di entrare in questi mondi attraverso i libri, i giornali, le riviste, la televisione, la radio, i siti internet e così via.
In conclusione, nel mondo di oggi parlare una lingua straniera non è più solo un plus, ma una necessità per rimanere competitivo.
BIBLIOGRAFIA : Elia A., Inchiostro digit@le, Ellissi Gruppo Editore, 2004.
WEBLIOGRAFIA : Attività dell' Unione Europea. http://europa.eu/scadplus/leg/it/eha/c11068.htm
http://elearningeuropa.info